GLI STATI GENERALI DELLA SCUOLA A LATINA

Banner-300x181È successo. In pochissimi anni una visione diversa del mondo si è radicata nella mente di milioni di italiani.

E gli altri non capiscono. Non possono capire. Non ancora, almeno.

Non se ne parla nei talk, nei tg, quando se ne accenna è sempre per cercarvi incongruenze, contraddizioni, errori. Cercarvi spesso la malafede, perché è così che si è abituati a valutare i comportamenti umani.
La visione  del MoVimento 5 Stelle non è presente nella letteratura, nella cinematografia, nell’arte attuale; pochi accenni nella musica. Chi si accosta viene messo al bando, isolato, spesso attaccato.

Eppure, miracolosamente, sopravvive. Perché? Si chiedono increduli.

Non si accorgono che si sente nell’aria, che è nello spirito del tempo, nello ‘Zeitgeist’ come lo chiamano i tedeschi. Perché una scintilla è sopravvissuta al tentativo di condizionare e soffocare la natura umana.

Parole dimenticate, cui ormai veniva spesso attribuita una accezione di scherno, con le quali addirittura si apostrofavano i semplici, gli ingenui, sono tornate ‘parole guerriere’. Atte a definire valori che danno il senso della vita. Ricacciando indietro l’egoismo, l’edonismo, l’invidia su cui si basa il paradigma del profitto.  

Onestà, coerenza, trasparenza, solidarietà, partecipazione. Eccole le parole guerriere.

E la cosa straordinaria che succede è che chi arriva a comprendere non torna più indietro. Non importa se si fanno errori, se non vengono fatte promesse di favori, di posti, se non c’è tornaconto materiale.

Anzi, il nemico da combattere è proprio il tornaconto individuale contrapposto al bene comune.

Ma c’è un lavoro immenso da fare. E non si parla della riorganizzazione del mondo. Perché questa verrà da sola; non è l’ambiente che fa l’uomo, ma è l’uomo che fa l’ambiente.

Giordano Bruno, con la straordinaria capacità di intuizione di cui è permeato tutto il suo pensiero, disse: “Se questa scienza che grandi vantaggi porterà all’uomo, non servirà all’uomo per comprendere se stesso, finirà per rigirarsi contro l’uomo”. E non possiamo dire che l’uomo oggi usi tutta la sua scienza per fini nobili.

È sull’Uomo che bisogna lavorare, restituirgli il suo libero arbitrio dandogli la possibilità e la libertà di scegliere. Quella possibilità che finalmente il progresso ci potrebbe fornire. Se fosse usato bene.

Lavorarci per aiutarlo a sviluppare le potenzialità del suo pensiero divergente piuttosto che inaridirlo tarpandogli le ali e costringendolo  nel meschino cunicolo del pensiero unico. Perché è così che serve al sistema: consumatore eternamente insoddisfatto di cose inutili e vite angosciate.

E bisogna cominciare dalla scuola. È li che si può e si deve parlare di principi, riscoprire letture tenute nascoste, far provare sentimenti, emozioni, piaceri. Far sperimentare l’importanza di principi come fedeltà, amicizia, responsabilità, pazienza, prudenza, modestia, coraggio, temperanza, rispetto, umiltà.Far assaporare il gusto dell’armonia.

Il sistema ci vuole schiavi. Ma la scuola non può prestare il fianco a questo abominio. Deve piuttosto dare gli strumenti, a chi vuole, di essere un Uomo libero.tavoli_stati-generali

Certo, la scuola non può dare risposte. Queste ognuno dovrà cercarle dentro di se. Ma dovrà insegnare a ciascuno a porsi le domande giuste e gli dovrà fornire gli appigli per superare i passaggi difficili nel percorso della vita. E gli dovrà insegnare che l’evoluzione ha le sue leggi. Che ci sono dei segni-segnali che indicano la via di una società migliore. Che bisogna partire sempre dalla verità, che per riconoscerla ci vuole coraggio e fatica, ma che è l’unico modo per sperare di raggiungere lagiustizia, poi la libertà e infine la pace.

E allora vediamoci, parliamone, confrontiamoci.

Il M5S di Latina organizza nei giorni 22-23 novembre 2014, gli Stati Generali della Scuola. Si tratta della terza tappa di questo tipo di incontro, dopo quelle di Torino e Verona. I cittadini interessati al nostro futuro si riuniranno a Latina (Liceo Statale “A.Manzoni”) in assemblea plenaria e successivamente in 12 tavoli tematici, ognuno avente per oggetto una questione scolastica specifica. Ogni tavolo produrrà documenti che, dopo essere stati posti in rete per un’ulteriore discussione ed eventuali modifiche, confluiranno nel futuro programma del movimento 5 stelle a livello locale, regionale e nazionale.

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