LA SCUOLA CHE SARÀ

Banner-300x181Quando Antonio Saccoccio ha cominciato a parlare, la mattina di lunedì 24 novembre nella sala Tatarella della Camera dei Deputati, giornata conclusiva della tre giorni di lavori degli Stati Generali della Scuola organizzati dal Meetup di Latina del M5S, tutti i presenti, a partire dai parlamentari del Movimento, hanno avuto netta la percezione di   assistere ad un momento storico.

Finalmente la nuova società, il mondo migliore che coloro che si riconoscono nel Movimento hanno in mente, si delineava, prendeva forma e sostanza. Si concretizzava. A partire, come è giusto che sia, dalla Scuola.

Le parole di Antonio erano precise. Ora taglienti o pesanti, ora entusiasmanti; sempre inesorabili. E inoppugnabili. Fendevano l’aria nel silenzio e nell’attenzione generale e colpivano in modo inaspettato e sorprendente. Ma in un attimo, appena si formava l’immagine, diventavano naturali, ovvie. Splendide oppure spietate ma sempre semplici, come solo parole di verità possono essere. 

E nella lucida analisi, scaturita dal tavolo di lavoro sulla Pedagogia e Didattica presentata da Antonio, la scuola attuale ne usciva a pezzi, irriformabile, da spazzare via. Ancora prima dell’ulteriore miserabile scempio che la macabramente ossimorica “Buona Scuola” di Renzi eventualmente gli infliggerà.

La scuola del futuro che si delineava, invece, dovrà incaricarsi di prendere il giovane individuo tra le sue amorevoli braccia con visione olistica, di aiutarlo a scoprire e sviluppare tutte le sue potenzialità e di offrirlo alla nuova società che lo attende, per farlo diventare un uomo attivo, collaborativo, libero, realizzato e felice.

Il futuro sarà quello auspicato e descritto da Antonio, oppure non sarà.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *