#FuoriDallEuro!

manifesto70x100liberiSi continua a ripetere, come un disco incantato, che il Paese deve ricominciare a crescere, che devono ripartire i consumi, che bisogna rimettere in moto l’economia. Quasi fossero formule esorcizzanti, che avessero il potere di interrompere il precipitare nel baratro nel quale, da decenni, stiamo scivolando a velocità crescente. Questa si, altro che quella di Renzi che corre come un topo sulla ruota

Da decenni gli stessi tragici commedianti replicano la stessa miserabile farsa.

Immaginate un paziente a cui il medico prescrive una medicina perché accusa dei sintomi. Dopo la cura i sintomi peggiorano ed il medico, perplesso, ci pensa su e poi aumenta la dose della stessa medicina. Ma i sintomi peggiorano ancora ed inoltre il paziente scopre che il medico è in combutta con il farmacista. Però ormai è in preda al panico e continua ad andare dallo stesso medico, che continua ad aumentargli le dosi del farmaco. E così ancora e ancora finché il paziente, che ha scoperto nel frattempo che il medico fa comunella anche col beccamorto,  non è in fin di vita. Non sembra la trama di un romanzo di Kafka?

Quale maleficio ci impedisce di vedere che il Re è nudo?

Ma di quali consumi si va cianciando? Veramente ancora si ritiene che sia un bene la crescita del PIL? È inconcepibile che qualcuno sia ancora convinto che aumentare il consumo di risorse non rinnovabili ed  il conseguente livello di inquinamento, peraltro già  insostenibile, possa tirarci fuori dei guai e ridarci serenità e benessere. Con anche l’aggravante del malaffare e della corruzione che ormai sovrintendono stabilmente questo processo perverso.

Come si può accettare di lasciare ai propri figli un debito pubblico che li costringerà a vivere tutta la vita da schiavi? Lasciarli così, nell’angoscia, nella paura, nell’insicurezza. Senza un futuro. Anzi con un futuro di sudditi sottomessi, che dovranno ringraziare quando il padrone getterà loro un osso.

Non si può più far finta di non vedere. Ci dobbiamo liberare da questa garrota che ci strangola.

Non si può rimanere  inerti. Occorre agire.

Il Movimento 5 Stelle esorta tutti i cittadini a far sentire forte e chiara la propria voce. Voce di giustizia, di libertà. Voce di speranza. Ma anche voce di responsabilità, di coraggio, di fortezza.

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