Lettera aperta al Commissario Prefettizio di Latina  Dott. Giacomo Barbato

600_444199884Apprendiamo dall’articolo a pagina 4 del quotidiano Latina Oggi del 24 Gennaio 2016 che, a detta del Sig. Forte Enrico, rappresentante regionale eletto nelle file del PD provinciale nonché candidato a Sindaco per il Comune di Latina, che a Rio Martino e precisamente lungo  il porto  canale esisterebbero attacchi abusivi per derubare Enel e Latina Ambiente di luce e acqua,  perpetrandosi così un furto nei confronti degli enti erogatori e della collettività tutta.  

Nell’articolo menzionato, infatti, il candidato a sindaco del Pd chiede “al commissario prefettizio Giacomo Barbato (quindi) di valutare la possibilità di un suo intervento per rimuovere le attuali situazioni di illegalità rappresentate da attacchi abusivi alla rete elettrica e idrica rendendo così  fruibile il canale per la prossima stagione estiva, e garantendone l’utilizzo nella totale trasparenza e nel pieno rispetto di tutti i vincoli esistenti sull’area” .

Sostenendo in tal modo che l’impossibilità della fruizione del canale Rio Martino per la prossima stagione estiva dipenderebbe dall’illegale allaccio ai contatori Enel e Acqua e non da altre cause. Nell’apprendere queste notizie ci siamo subito recati lungo il canale di Rio Martino, dove già eravamo stati più volte e dove avevamo, anche con l’ausilio delle telecamere, registrato il totale abbandono e degrado.

Abbiamo fotografato le colonnine dei due contatori Enel e quella dell’erogazione dell’acqua, riscontrando che i fili staccati penzolanti dall’alto non consentono ad alcuno di agganciarsi abusivamente per trafugare illecitamente energia e in un caso non siamo riusciti a raggiungere il contatore perché totalmente ricoperto dai  rovi. Nell’altro caso abbiamo raggiunto e fotografato ugualmente la colonnina del contatore dove si vedono i fili penzolanti e dove sarebbe impossibile collegarsi abusivamente senza essere notati.

In questo ultimo contatore abbiamo registrato il codice cliente 610955070 e la scritta “staccato”. Non paghi di ciò ci siamo informati presso l’Enel, per sapere se da quei luoghi risultano consumi illecitamente sottratti. La risposta è stata negativa.

Abbiamo controllato la colonnina dell’acqua, che risulta correttamente sigillata e dalla quale non esce una goccia.

Risulta quindi evidente che il sig. Forte si rivolge a Lei in modo strumentale e che le sue denunce sono illazioni prive di fondamento. A meno che il noto consigliere candidato a Sindaco dal PD abbia fonti  private e segrete che lo informano del contrario. Nel qual caso, da rappresentante delle istituzioni qual è, avrebbe il dovere civico e morale di sporgere circostanziata denuncia.

Noi sappiamo che esiste una illegalità diffusa, tollerata da tutte le autorità pubbliche: tale illegalità riguarda l’attracco abusivo di tutti i natanti di diporto locali e di quelli provenienti da altre provincie, oltre ai  pescherecci dei pescatori professionisti di Latina, costretti a lavorare (devono pur vivere) in condizioni di assoluto degrado, senza luce, senz’acqua e senza servizi igienici, non per loro colpa, ma per vicende che ben conosciamo e che conosce la stessa Magistratura.

Tutti, inoltre, sanno perfettamente che il territorio di Rio Martino è inserito nel Parco Nazionale del Circeo e che tale appartenenza prevede l’applicazione di norme ambientali precise e puntuali totalmente e illegittimamente disattese dalla Regione Lazio, dalla Provincia e dal Comune di Latina.

Insinuare che i cittadini diportisti di Latina e non, oltre che i pescatori professionisti di Latina, si aggancino illegittimamente  ai contatori Enel e all’acqua e – cosa ancor più grave – affermare che sarebbe questa illegalità a impedire la fruizione del Canale di Rio Martino per la prossima e imminente stagione estiva richiamando Lei Sig. Commissario alle sue responsabilità, è a dir poco grottesco.

Le chiediamo pertanto di verificare la fondatezza o meno delle asserzioni del Sig. Forte e di spendersi, se rientra nelle sue facoltà, affinché i cittadini di Latina diportisti (con barche inferiori agli 8 metri) e i pescherecci dei pescatori professionisti possano usufruire del territorio in cui abitano e pagano le tasse, come già accade in comuni costieri limitrofi (Nettuno).600_444199260

Così come si fa nella segnalazione dei posti gratuiti (o a pagamento calmierato nel caso degli attracchi per i diportisti, con strisce bianche) a fronte dei tanti  posti a pagamento (strisce blu) per la sosta degli automezzi privati. Tutto questo per evitare incresciose situazioni nella prossima stagione estiva, in attesa che vengano finalmente sbloccati i lavori e si completi la sistemazione del Canale di Rio Martino.

Di improvvisati paladini della legalità, i cittadini di Latina, vessati da decenni di soprusi e malapolitica, non sentono davvero il bisogno.  

Latina in Movimento

 

 

Cattura

Porto canale Rio Martino: una Storia Spinosa – servizio realizzato dalla troupe del MeetUp “5 Stelle Latina in Movimento”

 

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