BISOGNAVA ESSERCI

Bisognava esserci per capire. Avendo il dolore ma anche l’orgoglio nel cuore.

Bisognava esserci. Perché da quando si è diffusa la notizia, avevi gli occhi gonfi ma non era il senso di vuoto, non era la paura. Anzi, ti sentivi crescere dentro una forte quanto inaspettata determinazione.

Bisognava esserci. E lasciare la mente libera. E allora ti accorgevi che entrava in sintonia, in coerenza con gli altri che erano li. Esattamente per il tuo stesso motivo e con la tua stessa energia. Improvvisamente ti ritrovavi in un’altra dimensione. Senza più vincoli di tempo e di spazio.

E la visione che ci ha fatto fare negli ultimi anni cose che prima non avremmo mai pensato che avremmo avuto la forza ed il coraggio di fare, diventava nitida, reale, perfino ineluttabile.

Una presa di coscienza assoluta e incontrovertibile. Inaspettatamente ti rendevi conto del perché eri lì e che il ciclo di Gianroberto Casaleggio era compiuto. Che il sentimento di Libertà che ci ha fatto provare e che oggi ci gonfiava il petto, non potrà più essere compresso, annichilito.

Venivi così pervaso dalla consapevolezza che la strada evolutiva che ci ha indicato accendendo un faro nella nebbia, verrà percorsa fino in fondo. Perché, come ci ha detto, non può perdere chi non si arrende mai.

E, come era scritto nell’unico, misurato ma implacabile striscione presente, ineluttabilmente realizzeremo noi il suo sogno.

(FR)

DUE PAROLE SU MIO PADRE di Davide Casaleggio

#GrazieGianroberto di Beppe Grillo

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