NOI NON CI STIAMO!

Più passa il tempo e più i danni fatti da questo governo, in continuità con i precedenti, diventano ingenti. E rimettere a posto le cose sarà sempre più difficile.

Considerato anche che per rimanere nell’ambito pacifista e legalitario, c’è solo l’arma del referendum abrogativo.

Le innumerevoli proposte di legge, così come gli emendamenti presentati dal M5S vengono regolarmente ignorati o respinti. Le leggi di iniziativa popolare, anche se presentate con un numero di firme sette volte superiore a quello necessario, vengono lasciate anni a marcire. Finché decadono.

Certo, qualcosa deve essere rivisto nella Costituzione se cose come la proposta di legge di iniziativa popolare sulla legge elettorale presentata dal M5S o come il referendum sull’acqua pubblica del 2011 vengono ignorate senza che chi le ignora ne paghi le conseguenze. Evidentemente i padri costituenti ritenevano che nessuno avrebbe mai osato ignorare così sfacciatamente la volontà popolare.

Ma quello che succede è molto peggio. Un parlamento eletto con una legge elettorale incostituzionale, drogato da un premio di maggioranza illegittimo, continua a concedere la fiducia a qualsiasi cosa un premier mai votato da nessuno gli sottoponga. E non solo il premier, ma neanche il suo programma è mai stato votato. L’ultimo programma votato è stato quello di Berlusconi, il quale è stato cacciato dalla Troika (e dalle tr..e) a colpi di spread. Di quel programma non sopravvive nemmeno il ricordo. I punti qualificanti del programma dei successivi governi è invece stato dettato con una lettera che l’Italia ha ricevuto da Draghi e che è stata recepita in toto da Monti. E questi punti sono andati a costituire la sua agenda.

Così prima Monti poi Letta e ora Renzi hanno posto in essere una nefandezza dietro l’altra, devastando le pensioni, il lavoro, la scuola e, dulcis in fundo, la legge elettorale e la Costituzione.

Già, financo la nostra splendida Costituzione. Di cui andavamo fieri. Ma come è possibile, ci chiediamo allibiti? Ma come si permette un premier mai votato e dunque senza uno specifico mandato popolare di manomettere così pesantemente il vertice nella gerarchia delle fonti di diritto  del nostro Paese? E come si permette un  parlamento illegittimo di approvare tale manomissione per di più con una maggioranza risicata, frutto di trucchi e sotterfugi, costruita con parlamentari il cui unico scopo è di salvare la poltrona che altrimenti andrebbe irrimediabilmente perduta?

E, badiamo bene, tutto questo senza neanche entrare nel merito. Non ci entriamo ora, certo. Troppo ci sarebbe da dire. Osserviamo solo che il fine e la qualità dei contenuti sono dello stesso becero livello dei relatori; e non potrebbe essere altrimenti.

A noi cittadini tocca di assistere attoniti a questo immondo scempio. Con in mano la sola arma parzialmente spuntata del referendum abrogativo (o confermativo per la riforma costituzionale).

Ma quest’arma abbiamo e quest’arma dobbiamo usare! E allora diamo vita alla più importante stagione referendaria della nostra storia! Stiamo raccogliendo le firme per sette referendum sociali e tre costituzionali. Presto se ne aggiungeranno altri tre sul lavoro.

Vieni a dare il tuo contributo mettendo anche la tua firma. È un dovere. Per noi e per le prossime generazioni. Vieni, anche ad assistere ad una voce autorevole, tra le tante che cercano di mettere un argine a questo scempio divulgando le ragioni del NO.

Vieni, e tutti insieme affermiamo con forza che NOI NON CI STIAMO!

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