VI Assemblea M5S Lazio a Latina

Sabato 18 marzo 2017 si è tenuta a Latina, nell’aula magna del liceo scientifico G.B. Grassi la VI Assemblea M5S Lazio.
Qui potete trovare lo streaming dell’evento
Di seguito riporto l’intervento che ho fatto nello spazio dedicato alla discussione col pubblico.

“Qui a Latina, dove c’era e c’è conflittualità tra meetup, e sono state presentate diverse liste, nessuna ha ottenuto la certificazione alle amministrative del 2016. Nei dieci comuni della provincia in cui si è andati al voto il risultato è stato disastroso. Mediamente non si è raggiunto il 4% e abbiamo ottenuto un solo consigliere. A Terracina, dove c’era un conflitto tra meetup, è stata certificata una lista, ma neanche il candidato sindaco è stato eletto consigliere. Negare che dove c’è un conflitto tra meetup o tra attivisti, il M5S in qualche modo si annichilisca, significherebbe negare la realtà. Sappiamo tutti infatti, quanto tempo ed energia assorbano queste faide interne. Tempo ed energia che potrebbero essere spesi in modo ben più proficuo per noi, per il MoVimento, e soprattutto per la comunità. E allora bisogna assolutamente trovare il modo di superarli i conflitti.
Ma non sono qui a chiedere che venga qualcuno ad aiutarci dall’alto. Semplicemente perché non credo, e su questo sono certo che siamo tutti d’accordo, che nel MoVimento debba esistere un alto.
Allora vuol dire che i conflitti devono essere superati tra gli stessi meetup, che devono imparare a coesistere, a rispettarsi, e se necessario, o anche solo auspicabile, a collaborare.
E questo deve essere un punto fermo, perché la base, le persone, gli attivisti, i simpatizzanti ma anche la gente comune deve crescere, si deve evolvere, deve essere in grado di gestire al meglio quella sovranità che la nostra Costituzione gli riconosce. Sovranità che i nostri portavoce nelle istituzioni, che per come sono strutturate oggi sono centri di potere, devono riuscire, con la dovuta gradualità, a conferirgli.
È un processo complesso, ma è l’unico che può modificare, nel senso di una evoluzione positiva, duratura e irreversibile la società ed il sistema.
Da una parte le istituzioni cedono sovranità verso il basso, dall’altra il popolo, correttamente informato, partecipa e raggiunge le condizioni che gli consentono di farne buon uso.
Questo deve essere il primo, importante ruolo dei nostri portavoce. Un ruolo altruista, generoso, disinteressato, splendido. Moderni eroi coraggiosi, modelli, esempi. Che vanno a occupare un posto di potere, perché tale è ora, ma lungi da rimanerne ammaliati, lo impiegano per modificare il proprio ruolo. In modo da distribuirlo, il potere, al popolo. E che lo usano anche, il potere, per far crescere il popolo, per informarlo, per aiutarlo ad organizzarsi, in modo da saperlo bene utilizzare il potere che gli viene conferito. Il potere reale intendo, e non quello finto delle elezioni.
L’altra parte, altrettanto importante, del compito che viene richiesto ai portavoce è mettersi a disposizione, fare da facilitatori, cercare il modo di armonizzare le diverse comunità a 5 Stelle. So bene che è molto difficile. Ma proprio perché difficile, richiede maggiore impegno. Perché per l’evoluzione di una comunità, il fattore di gran lunga più importante è il clima. Solo in un clima armonico infatti, la comunità saprà evolvere e potrà individuare per ciascuno, il ruolo più congeniale. Ed ognuno potrà trovare la soddisfazione ed il piacere di dare il proprio contributo.
Questa è la vera peculiarità del MoVimento. Oltre naturalmente al sogno di realizzare una società ed un mondo migliore. Dico sogno, utopia, ma per la verità una volta realizzata una comunità evoluta, un mondo migliore ne seguirà come naturale conseguenza.
Non sarà solo vincendo le elezioni e prendendo il potere, locale, regionale o nazionale che sia, e andando ad amministrare bene e scrivere buone leggi (cose che pure ci vogliono), che il MoVimento riuscirà ad adempiere alla propria missione.
Ma creando una rete di comunità in cui tutti, nessuno escluso, possa provare la soddisfazione ed il piacere di dare il proprio contributo”.
(f.r.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *