Mai più vitalizi

A cura di Davide Rizzi

Il 15 febbraio 2020 in Piazza Santi Apostoli a Roma il Movimento 5 Stelle torna a riappropriarsi della “piazza” in occasione della manifestazione “Mai più vitalizi”. È un magnifico giorno di febbraio, soleggiato e ventilato. La piazza è invasa da un’onda gialla, colorata, vibrante, emozionante ma è inadeguata a contenere la folla straripante degli attivisti che sono arrivati sotto l’insegna dell’ottimismo, pronti a sostenere con determinazione le battaglie storiche di civiltà del Movimento. Gli organizzatori parlano di decine di pullman arrivati da tutta Italia per partecipare alla manifestazione mentre molte altre persone sono arrivate in treno o auto e stanno continuando ad affluire nella piazza e nelle vie adiacenti.

Il sentimento dominante che pervade la Piazza Santi Apostoli dal sapore identitario è l’orgoglio di essere parte di un movimento che è stato capace di mettere al centro della sua azione politica i valori della legalità, onestà e trasparenza tanto vilipesi e combattuti dalla nostalgica casta.

Attivisti e simpatizzanti giunti da ogni parte d’Italia stanno gremendo la piazza intonando con forza e convinzione lo slogan tanto amato “Onestà-Onestà”, issano verso il cielo bandiere e cartelli gialli con gli storici slogan “non ci arrendiamo”, “fermiamo la casta”.

Si registra la voglia di partecipazione pacifica, civile ma determinata, dove i soli e gli unici protagonisti sono gli attivisti, con la loro rabbia e lo sdegno contro il pavido sopruso della reintroduzione degli ingiusti privilegi.

Tanti i cartelli contro gli odiosi e inaccettabili privilegi della vilipesa “Casta” ma anche molti cartelli contro le alleanze con gli altri partiti.  Molti manifestanti attivisti dei 5stelle provano a dettare la linea politica in vista degli “Stati Generali”, ribadendo la decisa contrarietà sia ad un’alleanza politica con il Pd, che potrebbe sfociare nella costituzione di un unico partito progressista sia ad un accordo programmatico con la Lega che può snaturare l’identità del movimento.

Molti gli interventi dei leaders dei 5 Stelle presenti alla manifestazione che si susseguono sul palco manifestando lo sdegno contro i vitalizi e l’impunità. I più applauditi sono il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e il Guardasigilli, Alfonso Bonafede (clicca su uno dei nomi per vedere l’intervento integrale).

Durante l’intervento breve ma appassionato di Luigi Di Maio nell’istante in cui viene ribadito che “La giustizia è un bene comune” la folla degli attivisti intona l’inno di Mameli. E poi Alfonso Bonafede che ribadisce che “Questa piazza significa solo una cosa: rivendicare il nostro diritto ad essere il Movimento 5 stelle” e l’unico privilegio per noi attivisti è quello di essere strenui difensori dei valori dell’onesta e della legalità.

È stata una manifestazione pacifica, emozionante di cittadini che lottano contro i soprusi, i privilegi, le disuguaglianze e se un giorno il M5stelle farà la rivoluzione certamente sarà una rivoluzione con il sorriso.

Da qui si parte a…. riveder le stelle!!!

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